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La Natività di Caravaggio al top dei most wanted

«L’opera che più vorremmo ritrovare? La Natività di Caravaggio. Non c’è carabiniere della tutela patrimonio culturale che non se la ricordi almeno una volta al giorno». A confessarlo è stato il generale Mariano Mossa, comandante del Nucleo specializzato nel ritrovamento delle opere italiane trafugate, oggi nel corso della presentazione della mostra La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei carabinieri, dal 23 gennaio al 16 marzo al palazzo del Quirinale. «Potremmo andare in pensione dopo aver rintracciato quella Natività» dice Mossa del grande olio su tela che Michelangelo Merisi dipinse nel primo decennio del ’600, ritraendo la Madonna con bambino tra i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi. Trafugato la notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, non fu mai più ritrovato. «Ci stiamo lavorando – prosegue il generale – purtroppo quando queste opere vengono nascoste non c’è modo di ravvivare le ricerche. Le indagini non sono facili, ma non ce lo dimentichiamo».

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