Tornano in Sicilia 63 opere archeologiche che dopo aver fatto il giro tra i più importanti musei del mondo rientrano nelle loro sedi originarie. Beni di inestimabile valore: dall’Auriga di Mozia alla Phiale aurea custodita nel parco di Himera, da un cratere attico a maschere teatrali ai rilievi votivi con Demetra e Kore. «Dopo aver fatto bella mostra di sé tornano i gioielli di famiglia per essere opportunamente valorizzati», ha dichiarato l’assessore regionale Maria Rita Sgarlata.


