Valorizzare tutti i progetti delle città che si sono candidate a capitale europea della cultura. È l’ambizioso obiettivo di Programma Italia 2019, progetto illustrato oggi dalla vice presidente del Senato, Linda Lanzillotta, dalla vice presidente della Camera, Marina Sereni, e dal segretario generale del Cidac-associazione delle città d’arte e cultura e che proprio in queste ore ha portato una delegazione di sindaci a colloquio con il ministro della pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi. Ambizione del progetto, che dovrebbe valersi di fondi europei, del governo, locali e privati, è fare squadra intorno alla Capitale italiana che verrà scelta per il 2019 tra le sei della short list finale (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena), così da non disperdere lo sforzo profuso dalle tutte le candidate nei progetti di ammodernamento del sistema culturale, turistico e infrastrutturale presentati nei dossier e trasformare davvero la cultura nel volano del futuro dell’Italia, sostenendo e valorizzando il patrimonio che il nostro paese è in grado di offrire. Le venti città che hanno proposto la propria candidatura al bando del ministero dei Beni culturali e ora al centro del nuovo progetto sono Aosta, Bergamo, Mantova, Venezia, Ravenna, Urbino, Pisa, Siena, Grosseto, Perugia con i luoghi di San Francesco d’Assisi e dell’Umbria, L’Aquila, Lecce, Taranto, Caserta, Matera, Reggio Calabria, Palermo, Siracusa, Erice, Cagliari.


