C’è anche una fantastica Jaguar E-Type nera del 1961 nella serie di stampe dell’artista Fabian Oefner, in mostra alla M.a.d Gallery MB&F a Ginevra, in cui le auto vengono disintegrate per essere mostrate in un lato nascosto della loro bellezza: la perfezione e la precisione, la cura del dettaglio e l’armonia delle linee. Non a caso la serie si intitola Disintegrating. E non è un caso nemmeno che l’artista abbia usato come modelli i prototipi di alcuni marchi eccellenti, che spiccano per eleganza e tradizione. Oefner, dopo aver smontato, dalla carrozzeria alle viti più piccole, minuziosi modelli in scala composti da oltre mille pezzi, ha riprodotto ogni singolo dettaglio fotografandone ciascun componente in posizioni specifiche creando l’illusione di un’auto che esplode. Poi la fase due: posizionare ciascun pezzo con l’aiuto di aghi sottili e pezzi di spago e stabilire l’angolo di ogni scatto con la giusta illuminazione. Ultimo passaggio del capolavoro: fotografare il componente, una vera e propria impresa che ha richiesto migliaia di scatti.
A seguire, tutte le foto sono state composte allo scopo di creare un’unica immagine che, pur sembrando immortalata in una frazione di secondo, ha necessitato ben due mesi di lavoro. I disegni esplosi rappresentano alcune auto sportive d’epoca come la Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1954 con porte ad ala di gabbiano, una Jaguar E-Type nera del 1961 e una Ferrari 330 P4 del 1967. La mostra presenta anche la serie Hatch, sempre di Oefner. Questa volta il concept è indagare sul processo di nascita dell’automobile. Ispirandosi all’uovo che si schiude, questo prodotto industriale, come nel caso di una Ferrari 250 GTO, dà l’impressione di prendere vita. «Queste immagini sono anche un modo di catturare il tempo: fermandolo, come nella serie Hatch, o inventandolo, come nella serie Disintegrating». La mostra è fino a maggio 2014 ed è un evento da non perdere per gli appassionati dell’arte declinata al mondo dei motori.


