Sono stati la patria del film, gli Stati uniti d’america, e proprio da loro viene fuori che la maggior parte delle pellicole precedenti il 1929 sono andate distrutte o perdute. Questo significa almeno due cose: la prima, abbiamo perso il più grande archivio del mondo di film muti, la seconda bisogna intervenire seriamente sul restauro delle pellicole. A dare la triste notizia è stato Martin Scorsese che ha dichiarato: il 75% di tutti i film muti statunitensi è scomparso per sempre. A nostra parziale discolpa si può dire che la maggioranza di queste opere erano trattate con materiali non molto resistenti e conservati non di certo in teche da musei. Inoltre le pellicole, soprattutto agli inizi, venivano considerate come materiale usa e getta: il film una volta proiettato veniva fuso per costruirci la suola delle scarpe. Non sorprende che sia stato proprio il regista statunitense a dare la notizia, aveva già dato prova del suo amore verso i primordi di questa tecnica dedicando un film, Hugo Cabret, a uno dei padri fondatori del cinema Georges Melies.


