Se Caravaggio è meglio del Prozac

Siena

Sapevamo che l’arte facesse bene ma non fino a questo punto. Una ricerca portata avanti da studi italiani rivela che le opere d’arte possono essere utilizzate per combattere depressione e disagi dovuti all’età. Sono due italiani, Pierluigi Sacco, ordinario di economia dell’arte allo Iulm di Milano e Enzo Grossi, medico e responsabile scientifico della fondazione Bracco a rivelare i risultati. La prima fase del progetto esordirà nell’ambito di Siena capitale europea della cultura 2019, gli anziani saranno accompagnati nella comprensione delle opere, poi verranno invitati a essere attivi e dipingere loro stessi. Di certo per noi è una cura contro le malattie dell’invecchiamento a basso costo essendo l’Italia ricco di Beni culturali. Via il Prozac, quindi e viva le opere d’arte.