Interventi - La finestra sul mondo

Sette soli, nello spirito di Saramago

Il Projeto encontros riceve un po’ di quella forte energia internazionale del festival Sete sóis sete luas. L’evento, che entra nel 2014 nella sua XXII edizione, arriva in Brasile portando con sé attrazioni musicali e visuali. L’arrivo del festival in Brasile rappresenta una ricca opportunità per il popolo brasiliano di entrare in contatto con una cultura proveniente dall’altro lato dell’oceano Atlantico. Come il Projeto encontros, il festival Sete sóis sete luas si batte per la democratizzazione della cultura e, ancora di più, per favorire l’espansione globale delle più varie forme di espressione artistica. Nell’ambito del Projeto encontros, si impara la storia di questo importante festival che, valorizzando lo scambio culturale, insegna il rispetto dell’ “altro”. Venite a conoscere più da vicino il festival Sete sóis sete luas ed entrate poco a poco nel mondo artistico che lo circonda e lo riempie di colori, suoni e persone.

Dalla curiosità e dall’audacia di un gruppo di studenti toscani, sostenuti dallo scrittore portoghese José Saramago, nasce l’esperienza del festival Sete sóis sete luas. Giovani sognatori con una grande passione per il teatro, fondano il Gruppo teatrale Immagini nel 1987. Desiderosi di varcare il confine italiano, volano verso l’Alentejo, dove presentano con successo una serie di spettacoli, ed entrano in contatto con José Saramago, invitandolo a visitare Pontedera. Lo scrittore portoghese, incredibilmente, non solo accetta l’invito ma offre loro i diritti d’autore in Italia del suo libro “O Ano de 1993”. Così, nel 1993 prende vita il festival Sete sóis sete luas, diretto fin dalla prima edizione da Marco Abbondanza, dando inizio a un progetto di intercambio culturale tra Italia e Portogallo che, nel corso dei suoi 21 anni di esistenza si è esteso fino a comprendere molti altri paesi del mondo luso-mediterraneo.

Il festival Sete sóis sete luas è un’iniziativa promossa internazionalmente dall’omonima associazione culturale, con sede a Ponte de Sôr (Portogallo) e Pontedera (Italia), da cui l’associazione gestisce tutti i centri culturali della rete Sete sóis sete luas. Il direttore del Festival, Marco Abbondanza, si occupa del festival fin dalla sua prima edizione, nel 1993. José Saramago ha dato al festival Sete sóis sete luas gli strumenti, filosofici e pratici, per iniziare questo fantastico viaggio nel Mediterraneo e nel mondo lusofono. Il Festival si ispira ai valori presenti nel romanzo Memoriale del convento, i cui personaggi sono sognatori dall’anima visionaria, che vivono in un’Europa medievale, oppressa da un’intollerante e sinistra Inquisizione. Baltazar Sette Soli e Blimunda Sette Lune creano insieme a Padre Bartolomeu de Gusmão la “Passarola”, una macchina volante, che è il simbolo del festival, per il suo potere evocativo e simbolico, capace di rappresentare la metafora del sogno e della libertà utopica. Il festival si serve della capacità dell’arte, della musica e della letteratura di vedere oltre la realtà del nostro tempo. Attualmente il festival ha come presidente onorario un altro premio Nobel, l’artista italiano Dario Fo; in qualità di presidente onorario c’è anche il presidente della Repubblica di Capo Verde, Jorge Carlos Fonseca.

I vent’anni del festival Sete sóis sete luas, a cura dell’Istituto cultural Cinemagia di São Paulo, fino al 30 novembre, Estação Corinthias-Itaquera, metro di São Paulo, Brasile. Info: www.festival7sois.eucinemagiabr.com

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