La Nuvola di Fuksas rischia di restare incompiuta

Roma

Lo stadio del nuoto di Calatrava, il nuovo palazzo del Cinema a Venezia, i grattacieli di City Life a Milano e, in ultimo, la Nuvola di Fuksas. Sono tutte grandi opere di architettura contemporanea che in Italia si stanno perdendo nelle disavventure burocratiche ed economiche e stentano a essere ultimate. In questi giorni a Roma è esploso il caso Nuvola. La grande struttura avveniristica progettata dall’architetto italiano si è impantanata e rischia seriamente di non essere completata. Il progetto aveva vinto un concorso nel 2000. Ma adesso (sono passati 13 anni!!) mancano ben 170 milioni di euro per finire i lavori. Il committente è la Eur spa, che, stando a quanto riporta Repubblica, a causa di un indebitamento con le banche non riesce a finanziare il resto del progetto, già arrivato a buon punto, tanto che a ridosso del laghetto dell’Eur di Roma si staglia un’impalcatura maestosa, che promette certamente di regalare alla città uno scorcio molto suggestivo, oltre che utile e funzionale (dovrebbe essere un palazzo congressi, ma con molte attività connesse). Sembra che adesso Eur spa stia cercando di rastrellare più fondi possibile attraverso alcune operazioni immobiliari, ma, al momento, la situazione non si è sbloccata. Secondo l’architetto Luca Zevi il problema è da ricercarsi, innanzitutto, nelle lungaggini burocratiche tipiche dell’Italia e nel fatto che troppo spesso i costi previsti all’inizio lievitino. Ma non è tutto qui. Spiega anche come al giorno d’oggi sia finita, a suo dire, l’epoca dei grandi monumenti. Bisogna concentrarsi su interventi più sistematici in grado di dare una morfologia alle parti delle città cresciute senza regole.

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