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Parte del tesoro degenerato di Gurlitt potrebbe tornare nelle sue mani

Continuano le diatribe burocratiche sul ritrovamento del  migliaio d’opere d’arte degenerate ritrovate nella casa dell’ottantenne collezionista Cornelius Gurlitt. La rivista tedesca Focus domenica ha rivelato che secondo le autorità tedesche una parte di quell’immenso tesoro dovrebbe e potrebbe tornare nelle mani del collezionista. Per la precisione su 1.500 opere, 315 potrebbero ritornare nelle mani del suo proprietario. Per parte di questi lavori, circa un centinaio, sono stati ritrovati dei documenti che attestano la vendita di quei pezzi da parte di ebrei sotto la dominazione nazista e se i nomi sono confermati ci sono alte possibilità che e quei lavori tornino nella casa dove sono stati ritrovati.

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