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Bill De Blasio, un sindaco italiano nell’anno della cultura italiana negli Usa

Come si poteva celebrare nel modo più eclatante possibile l’anno della cultura italiana negli Stati Uniti? Semplice: con la vittoria di un candidato italiano alle elezioni a sindaco della città di New York. Il democratico Bill De Blasio ha stravinto ieri sera contro il suo sfidante repubblicano Joe Lotha a mani basse, ottenendo una larga maggioranza di voti. «Oggi avete parlato in modo forte e chiaro per una nuova direzione di New York. E nessuno faccia confusioni: la gente di questa città ha scelto una via progressitsa e questa notte inizieremo insieme questo cammino». È quanto ha detto, nella festa per la vittoria, De Blasio. La netta vittoria del fino a pochi mesi fa praticamente sconosciuto public advocate, il difensore dei consumatori e dei diritti dei cittadini di New York, conferma come il democratico sia riuscito a diventare quella che il New York Times definisce la fiera voce della disillusione di New York per la nuova età d’oro rappresentanta dal boom che la città, ma solamente la ricca Manhattan secondo il nuovo sindaco, ha avuto nei 12 anni dell’era di Michael Bloomberg. La sua vittoria a valanga è stata ottenuta quindi grazie ai voti arrivati soprattutto dagli altri burroughs, dai quartieri centrali di Brooklyn, De Blasio vive con la sua famiglia a Park Slope, in effetti un quartiere di Brooklyn diventato tra i più eleganti e costosti della città, fino a quelli del sud est dei Queens, dai quali è arrivata una potente reazione alla mentalità manageriale che ha dominato alla City Hall negli ultimi 20 anni e una netta sterzata a sinistra per la più grande metropoli della nazione.

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