Impara l'arte - Interventi

Primi al mondo nel sapere

L’Accademia di Belle arti di Roma è tra le prime accademie al mondo, nata formalmente alla fine del 1600. Presenta una storia ricca di eventi, tra i quali spiccano la direzione di Canova e di numerosi grandi maestri della storia dell’arte. Dopo la scissione con l’Accademia di San Luca, avvenuta con l’unità d’Italia, è diventata una istituzione pubblica di alta cultura e  ha vissuto diversi passaggi riformatori. Gli obiettivi sono la sperimentazione dei saperi dell’arte, nel senso più alto del termine. Anche se a volte si vivono fasi di stagnazione, l’accademia persegue comunque l’essenza della sua missione: dialogare per proporre e produrre nuove forme, nuovi canoni e nuovi simboli, perché arte è creare nuova vita nella bellezza. Dopo aver adottato il sistema educativo europeo che attesta il percorso dello studente tramite i crediti formativi e la divisione della didattica in tre livelli, l’accademia di Roma ha aperto a numerosi insegnamenti funzionali alla comunicazione visiva e all’arte contemporanea. Di conseguenza, ha attivato numerosi corsi nei tre dipartimenti di arti visive, progettazione e arti applicate, didattica e comunicazione dell’arte. Tanto per fare un esempio, oggi lo studente può diplomarsi non solo in pittura, scenografia, decorazione e scultura, ma anche in multimedia, fashion, grafica e fotografia e inoltre può  curare eventi espositivi e promuovere patrimoni culturali.

In merito ai nostri studenti, affermo con compiacimento che tra i tanti problemi esistenti c’è una dose di energia positiva emessa proprio dai giovani artisti che creano situazioni, generano e stimolano la ricerca, che è il vero elisir della conoscenza. Penso che soffermarsi sui nomi o sui tecnicismi sia limitativo. Gli studenti dell’accademia di Roma, in quanto ricercatori del sapere, mostrano un patrimonio di idee e di progettualità che spesso deborda dalla produttività meritevole di tipo scolastico o aziendale. Per quanto riguarda le potenzialità, Da parte mia sono convinto che le accademie hanno grandi risorse da spendere sul mercato delle opportunità offerte dalla globalizzazione. Soffrono attualmente perché manca il necessario supporto politico, manageriale e amministrativo per sviluppare le proprie potenzialità, ma potrebbero aprire la didattica a migliaia di foreign student, contribuire a incrementare le necessarie risorse economiche e a elevare ancor di più la fama dell’arte italiana nel mondo. Debbono solo organizzarsi meglio, poi verranno i frutti. Non dimentichiamo che nei saperi dell’arte siamo i primi al mondo. E l’insegnamento è l’arte immateriale per eccellenza.

Gerardo Lo Russo, direttore dell’Accademia di Belle arti di Roma, via di Ripetta 222, tel. 063227025; info: www.accademiabelleartiroma.it

 

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