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Torna Zerocalcare, il fumettista che ama gli zombie

«Gli zombie sono una similitudine della vita di alcune borgate romane, dove non succede mai niente, e in cui le giornate sono lente come gli zombie». Così il disegnatore Michele Rech, in arte Zerocalcare, a Lucca Comics a presentare Dodici, il quarto libro pubblicato per l’editore milanese Bao che ha già venduto 30mila copie e «in ristampa – ha annunciato – altre 30 mila». Il fumettista romano racconta di Secco, amico di Zerocalcare (l’alter ego del fumettista, per la prima volta non protagonista del fumetto), Katja e la loro banda che devono, in dodici ore, scappare e lasciare il quartiere dove vive, Rebibbia, perché invaso dagli zombie. Sullo sfondo una atmosfera apocalittica: Secco e gli altri dovranno aiutare anche la popolazione a non essere decimata. «Gli zombie – ha detto il fumettista – rappresentano il mostro qualunque, mi sono sempre piaciuti da piccolo anche perché i vampiri li vedo come dei tronisti. Io non mi sento di avere – ha detto Rech – delle responsabilità politiche mentre scrivo ma di sciuro ho una connotazione politica, vengo dai centro sociali e quella realtà io ci tengo e ci credo, quindi quello che scrivo di sicuro è un megafono». Dodici esce dopo La profezia dell’armadillo; Un polpo alla gola e la raccolta Ogni maledetto lunedì su due.

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