Macro, il no della Barca alla fondazione. A breve il nuovo direttore

Roma

Il futuro del Macro di Roma è ancora incerto. Stando a La Repubblica l’idea di istituire una fondazione per il museo di arte contemporanea con gli spazi a via Nizza e all’ex Mattatoio è tramontata. L’assessore ai Beni culturali del comune di Roma Flavia Barca lo ha confermato chiarendo le sue reali intenzioni: «Questa strada non è percorribile – ha detto Barca, come riporta Repubblica – perché la spending review lo vieta. Il nostro obiettivo è quello di dare al Macro un’identità ancora più forte che accompagni al suo ruolo di spazio museale anche quello di promozione di talenti e di creatività». A questo punto manca il nuovo direttore del museo, ma dopo che il comune ha approvato la delibera che sposta la competenza sul museo dalla sovrintendenza capitolina al dipartimento cultura, la decisione sul nome sembra sempre più imminente, si dice entro novembre. E non si esclude che il museo possa rientrare nell’alveo dell’azienda Palaexpo, quella che gestisce anche il palazzo delle Esposizioni e le Scuderie del Quirinale. La Barca assicura: «Il secondo passo sarà quello di nominare un direttore che sappia realizzare quest’idea». Critico Croppi, ex assessore capitolino alla Cultura, principale promotore dell’idea della fondazione: «Sono stupito che decisione così importante sia presa senza coinvolgere il mondo che ruota attorno all’arte contemporanea».