La Fiac è sempre più digitalizzata

Parigi

La Fiac parigina non è solo una rassegna d’arte contemporanea, ma rappresenta un evento mediatico internazionale che per una settimana intera coinvolge le istituzioni, la stampa oltre che la scena culturale mondiale. Quest’anno più che mai la fiera gode di una pubblicità mai vista prima e di un servizio di sponsorizzazione digitalizzata diffuso sui social network e su internet. Il quotidiano francese Libération ha trasformato le sue pagine in esposizione temporanea per mostarare le opere esposte negli stand della fiera. L’idea di fare una sorta di galleria effimera è ispirata ad  Alexis Jakubowicz e Jean-Brice Moutout, fondatori della rivista NonPrintingCharacter, i quali erano stati invitati lo scorso maggio sulla piattaforma online Arte Creative a parlare di eventi differenti d’arte contemporanea, presentando diverse opere d’arte. Per l’edizione 2013 della Fiac è stato inoltre attivato un servizio online che permetterà di accedere virtualmente alle sezioni espositive in maniera interattiva, su pc, tablet e smartphone. Le iniziative non si fermano qui: twitter fornirà un aggiornamento costante delle news della fiera.

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