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Musica, Eni porta la Scala di Milano negli Stati Uniti

Ieri sera a Boston si è celebrato il pluriennale matrimonio tra Eni e il Massachusetts Institute of Technology sulle note dei Cameristi della Scala di Milano. Divenuto ormai il più grande partner del Mit negli studi sull’energia, Eni ha voluto così ribadire il suo impegno nella ricerca scientifica e nella promozione culturale. Nell’elegante auditorium Kresge della facoltà, una struttura a guscio alta 15 metri progettata da Eero Saarinen oltre mezzo secolo fa, l’ensamble della Scala ha reso omaggio al compositore Giuseppe Verdi, eseguendo Fantasie dalle opere di Verdi. Per i 200 anni dalla nascita del musicista emiliano, venuto alla luce il 10 ottobre del 1813, i Cameristi hanno riscoperto una serie di brani dimenticati, realizzati da amici e colleghi di Verdi su temi tratti dalle sue opere. Il concerto, dopo la prima tappa di ieri, verrà riproposto in diverse città americane nell’ambito dell’Anno della cultura italiana degli Stati Uniti: andrà da Providence a Miami, passando per New York e Washington. «La nostra società ha promosso, sin dalle sue origini negli anni Cinquanta, un dialogo tra arte e impresa nella profonda convinzione che l’estetica e la tecnologia, la cultura e il know-how, siano due facce della stessa medaglia» ha commentato il presidente della società, Giuseppe Recchi. La collaborazione tra Eni e Mit è nata nel 2008, quando la società italiana è divenuta tra i principali finanziatori del Mit Energy Initiative, permettendo di portare avanti progetti di ricerca in vari campi del settore energetico, da quelli sugli idrocarburi alle nuove tecnologie per il solare.

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