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Il Praemium imperiale alla JuniOrchestra di Santa Cecilia

È la JuniOrchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma a vincere la borsa di studio del Praemium imperiale 2013 assegnata ai giovani artisti. Oltre a premiare artisti internazionali che si sono distinti in cinque diverse categorie, la Japan art association conferisce una borsa di studio annuale di 5 milioni di yen (circa 39 mila euro) a un gruppo o a una istituzione che promuovano la partecipazione dei giovani all’arte perché sono loro a «portare con sé la responsabilità del futuro». A consegnare un diploma e il contributo ai ragazzi della JuniOrchestra e al presidente dell’accademia di Santa Cecilia, Bruno Cagli, il consigliere internazionale italiano del Praemium, Lamberto Dini, e il presidente della Japan art association, Hisashi Hieda, durante la presentazione della 25esima edizione del Praemium imperiale (mentre la borsa di studio e’ stata istituita nel 1997) all’istituto giapponese di cultura a Roma. «Seguire i giovani è la cosa più delicata e importante – ha detto Cagli – perché sono il futuro della musica che è un grandissimo patrimonio che l’Italia ha dato al mondo e che bisogna rivalutare come ricchezza anche economica». Loro, le ragazze e i ragazzi della JuniOrchestra, rappresentati da una delegazione che ha ritirato il premio e ha suonato per il pubblico del Praemium pezzi, tra gli altri, di Mozart e Verdi, si sono detti contenti del riconoscimento ricevuto perché è un «Un premio importante e una bella esperienza».

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