Totonomine a Roma, da Zetema all’Auditorium

Roma

Che sia tempo di nuove nomine nei principali istituti culturali della capitale è noto. Per lo meno da quando c’è stato il cambio al vertice del Comune e della Regione Lazio. Ma ancora c’è grande confusione sui nomi. Alcune possibili indiscrezioni sono state pubblicate da Repubblica, che si è sbilanciata su un totonomine sull’imminente giro di vite. Partiamo da Zetema, la municipalizzata che gestisce i musei civici di roma. Qui l’addio del presidente Marcolini, alemanniano di ferro, è dato ormai per certo. Il quotidiano ipotizza un possibile ritorno di Silvio Di Francia. Per il Palaexpo, cui è demandato il controllo anche delle Scuderie del Quirinale, si fa sempre più strada, secondo Repubblica, la via del commissariamento. Sembra che l’incarico senza compenso alla guida dell’ente renda difficile individuare un personaggio di spicco interessato a raccogliere il testimone di Emmanuele Emanuele. Quanto al Macro, Pietromarchi non ha abbandonato la speranza di essere riconfermato. Per ora il museo di arte contemporanea è affidato all’interim di Alberta Campitelli, ma a contendere le mire di Pietromarchi c’è Federica Pirani. All’Auditorium sembra vicino l’addio dell’amministratore delegato Carlo Fuortes. Per lui si ipotizza la prossima nomina alla direzione del petruzzelli di Bari, di cui attualmente è commissario. E la Festa del cinema? Repubblica non fa nomi. Ma è molto facile immaginare che a novembre l’estabilishment di Marco Muller e Paolo Ferrari, sostenuto dal duo Alemanno Polverini, possa vacillare ed essere sostituito.

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