Il museo Pecci di Milano mostra ai visitatori il progetto di Paolo Grassino (1967, Torino) dal titolo Percorso in tre atti, creato espressamente per il presente spazio espositivo, sede distaccata del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, promosso da regione Toscana e comune di Prato, realizzato in collaborazione con Spazioborgogno. Il percorso in tre atti si attua retrocedendo nel tempo, dal 2012 al 2008, attraverso il passaggio direzionale di tre opere differenti, dove compaiono varie forme artistiche, quali scultura, pittura, installazione e video.
Analgesia (2012), è un’installazione che è stata proposta sulla spiaggia di Bredene/Ostenda in Belgio alla mostra Beaufort 04. Riproposta anche al Pecci, è realizzata con fusioni in alluminio. Si scorgono cani lupo dall’aspetto cyborg a sostegno di una terra dall’atmosfera post atomica in cui ruderi di automobili fiat si sommano nello spazio; Controllo del corpo (2010) racconta in tre videoproiezioni il movimento rotatorio di tre corpi appesi, modulato dai contorcimenti di cavi posizionati sulle loro teste: per mezzo di questi gesti fisici apparentemente automatici e dinamici si manifestano presenze sconosciute dall’aspetto di marionette o maschere. L’inquietudine di quelle visioni eternali e monotone viene accentuata dai suoni metallici provenienti dal sonoro. Resa l’ultima opera, datata 2008, contiene quattro dittici dipinti su carta, visibili al termine di un box nero e oblungo, paragonabile a una caverna contemporanea in cui riflettere intimamente.
Paolo Grassino vive e lavora a Torino. Il suo lavoro punta a decifrare i limiti della società contemporanea affrontando così sia i momenti intrisi di fragilità che le appartengono che quelli di cambiamento. Tra le sue esperienze si ricorda la presentazione nel 2011 dell’opera Madre al Macro”di Roma e la partecipazione alla quarta biennale di Mosca. Il medesimo anno l’artista ha preso parte a esposizioni in musei pubblici internazionali, come Frost art museum di Miami e il Loft project EtagiI di San Pietroburgo. Nel 2010 Grassino ha presentato un’antologica al Castello di Rivalta, nel 2009 si è messo in gioco durante la mostra Essential experience al museo Riso di Palermo, fino ad arrivare al 2000, l’anno in cui la galleria d’arte moderna di Torino gli dedica una personale.
fino al 21 febbraio
Museo Pecci, Ripa di porta Ticinese 113, Milano
info: www.centropecci.it


