Rita Tondo

Dal primo dicembre è possibile visitare, all’accademia di Belle arti di Lecce, la mostra antologica di Rita Tondo, curata dal professore Lucio Galante. Per i primi 42 anni di attività artistica, Rita Tondo propone un ampio percorso espositivo di taglio antologico nelle più prestigiose sedi espositive pubbliche di Lecce, per consentire al pubblico e agli addetti ai lavori di analizzare nel suo insieme il ricco e complesso itinerario creativo. L’obiettivo principale è quello di percorrere un vero e proprio viaggio alla scoperta dei diversi ambiti di ricerca artistica dell’artista, sempre legati a una doppia visione: l’attenzione verso le tradizioni e il paesaggio del territorio e la vocazione globale di altri temi scottanti trattati, come ad esempio il sacro e la figura della donna nella contemporaneità. Ma la mostra consente anche di scoprire come l’artista abbia agito confrontandosi con diversi media: dalla pittura alla stampa digitale, all’installazione.

Rita Tondo nasce in provincia di Lecce nel 1947; allieva dell’artista Raffaele Spizzico inizia da subito ad affacciarsi nel mondo delle mostre collettive. Nel 1975 organizza a Lecce la sua prima personale con opere di radice astratto-informale (ma con chiari riferimenti al paesaggio salentino). Dell’anno seguente è la sua presenza alla mostra corale Verifica ’76, curata da Toti Carpentieri in diversi spazi leccesi. Tra gli anni Ottanta e Novanta seguiranno partecipazioni a numerose collettive, documentate interamente nel regesto delle esposizioni in calce a questo articolato catalogo antologico. Dalla pittura al disegno; dalla ceramica alla grafica numerata: il suo approccio operativo è plurale. Sul finire degli anni Novanta difatti uno degli aspetti prediletti nel suo lavoro è l’indagine sulla sfera del sacro. Risale al 2001 la mostra personale Donna, donne ordinata nella galleria L’Osanna di Nardò, un vero e proprio manifesto programmatico di un nuovo percorso, intriso senza retorica di femminilità e ricerca della femminilità altrui. Nel 2005 organizza una mostra personale intitolata Identità e territorio negli spazi del castello Normanno-Svevo di Mesagne, in provincia di Brindisi. Questo nuovo ciclo nasce da indagini socio-antropologiche su alcuni luoghi. La mostra assume immediatamente un carattere itinerante. Approda infatti in Serbia nei musei nazionali di Zajecar, Bor e Kniacevaz, e al museo Krostata Kazarma di Vidin, in Bulgaria.

Il lavoro recente è legato ai multipli ceramici, proposti già in alcune mostre, tra cui nella sezione leccese del Padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi, dell’ultima Biennale di Venezia. Negli spazi espositivi dell’accademia di Belle arti sarà proposto il ciclo pittorico dedicato al Paesaggio. Il percorso proseguirà nel vicino ex Convento dei Teatini, dove saranno esposte le opere legate alle problematiche della globalizzazione. Il progetto prosegue presso la fondazione Palmieri, dove la navata della chiesa cinquecentesca accoglierà la serie dedicata alla Donna, e al castello Carlo V, nelle cui sale espositive sarà possibile osservare l’ampio ciclo dedicato alla sfera del sacro, che tanto ha impegnato Rita Tondo nel corso degli anni Novanta e nei primi anni Duemila. L’articolato percorso espositivo si concluderà al Museo provinciale  Sigismondo Castromediano, dove saranno proposti i multipli ceramici, ovvero l’attuale momento della ricerca artistica di Rita Tondo. Durante i giorni d’apertura è stato presentato un volume monografico dedicato all’artista, la cui pubblicazione, edita dalla ormai nota casa editrice edizioni Esperidi, è stata promossa dall’accademia di Belle arti di Lecce.

fino al 22 dicembre 2012

Lecce, sedi varie