Personaggi

Dracula e i vampiri

Dal 23 novembre la Triennale di Milano presenta la mostra dedicata a una delle antiche leggende più articolate e suggestive: Dracula e il mito dei vampiri. La mostra è ideata, prodotta e organizzata da Alef-cultural project management in collaborazione con La Triennale di Milano e il Kunsthistorisches museum di Vienna e raccoglie circa un centinaio di pezzi tra opere, dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video. Mostra interdisciplinare che affronta e indaga la figura del vampiro per antonomasia, partendo dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria con il celebre capolavoro di Bram Stoker, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula.

L’esposizione prende spunto dalla precedente retrospettiva dedicata al mito del vampiro accolta al Kunsthistorisches Museum di Vienna nel 1996, collaboratore anche in questo nuovo progetto; da qui l’idea di costruire un nuovo percorso espositivo che dalle radici storiche del fenomeno declinasse il tema in altri segmenti della contemporaneità. Tre le sezioni principali: La realtà dietro il mito, a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches museum, da cui provengono una serie di eccezionali documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, figura storicamente esistita nel XV secolo e associata alla leggenda di Dracula; la seconda parte Bram Stoker: Dracula realizzata in collaborazione con la Bram Stoker estate, propone una riflessione sul tema in ambito letterario con particolare attenzione all’opera di Stoker approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia.

Strumenti del suo lavoro che ricordano l’abitudine dell’autore di annotare fatti nel suo taccuino con la stessa compulsiva meticolosità di Jonathan Harker, protagonista del suo romanzo. Infine è dato spazio all’immagine cinematografica con la sezione Morire di luce: il cinema e i vampiri a cura del critico Gianni Canova che, attraverso una serie di videoproiezioni illustra la storia del vampirismo su grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni. La mostra è arricchita, poi, da alcune interessanti variazioni sul tema: una parte dedicata ai costumi curata da Giulia Mafai, una agli oggetti rituali del mito selezionati da Italo Rota e infine uno speciale omaggio dedicato a Guido Crepax coi diciotto disegni inediti che illustrano l’incontro tra Dracula e Valentina. Ultima curiosità, durante la fase di allestimento della mostra pare che un pipistrello si sia intrufolato tra le sale ancora in via di creazione.

fino al 24 marzo

Triennale di Milano, viale Alemagna 6, Milano

info: www.triennale.org

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