Ebbene sì, ai statunitensi piace l’arte italiana. E no, non stiamo parlando di Raffaello, Michelangelo o Leonardo qui si parla di arte contemporanea, si parla dell’arte dopo il secondo dopoguerra. Da una decina d’anni infatti è cresciuto il mercato del contemporaneo italiano e Claudia Dwek, presidente di Sotheby’s Europa afferma che questa attenzione è dovuta a fattori mediatici. «Ormai, ogni maestro dell’arte italiana ha avuto una grande mostra o retrospettiva all’estero – dice Dwek – e questo ha portato alla luce personaggi che all’estero non erano molto conosciuti. Così si è affermata l’arte povera, la Transavanguardia e artisti come Fontana, Burri e Manzoni». Non possiamo che esserne felici.


