Casarsa (Pn), si festeggiano i 90 anni di Pasolini

"Un continuo turbamento senza immagini e senza parole batte alle mie tempie e mi oscura". Con queste parole un ventenne Pier Paolo Pasolini descriveva i turbamenti erotici che l’avevano colto al suo ritorno a Casarsa della Delizia, in Friuli, dove la famiglia sfollò nel ’43. Lo scrittore era nato a Bologna il 5 marzo del 1922, ma a Casarsa, cittadina della madre, aveva trascorso a più riprese parte della giovinezza, e aveva iniziato la sua attività di scrittore fondando la rivista in dialetto casarsese, il cui primo numero, dal titolo ‘Stroligu’t di ca’ da l’aga’ (‘Lunario di qua dell’acqua’), uscì nel maggio del ’44. E lunedì prossimo, in occasione dei novant’anni dalla nascita del poeta, ucciso all’Idroscalo di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975, con il suo ‘Centro Studi Pier Paolo Pasolini’, Casarsa ricorda il suo cantore. Un’iniziativa pensata soprattutto per i giovani, che inaugura ufficialmente il programma di attività incentrato nel 2012 sulla riflessione a tutto campo sul Pasolini friulano. Nella mattinata di lunedì, dalle 10, l’appuntamento è nel Ridotto del Teatro Pasolini dove, tra letture di brani e brevi intermezzi musicali del Fvg Gospel Choir di Rudy Fantin, il clou sarà dato dalla proiezione dell’inedito servizio documentario Pasolini e il Friuli, curato per la Rai Fvg dal giornalista Mario Rizzarelli.