Il Louvre di Parigi con i suoi 13 kilometri di percorsi è uno dei più grandi musei al mondo, ma pochi sanno quanto di italiano c’è in tutto questo. E non stiamo parlando delle opere trafugateci o meno dai francesi bensì della sua gestione interna. Emigrati d’eccellenza i nostri giovani ricoprono posti chiave dalla direzione generale alle biglietterie. Troviamo così: Daniela Miccolis alla direzione generale dei lavori, Federica Mancini al dipartimento arti grafiche, Antonio Fabro come responsabile alle biglietterie, Monica Preti alla programmazione storia dell’arte dell’auditorium, Claudia Ferrazzi amministratrice generale aggiunta e Salvatore Settis come presidente del comitato scientifico. Ruoli impossibili da ottenere nel nostro paese se non ad un’età più che avanzata e che lì invece sono la linfa vitale del museo che con 8 milioni di biglietti strappati all’anno è più il visitato del mondo.


