Madrid, la mostra-mercato Arco segnata dalla crisi

Un appuntamento con l’arte contemporanea, all’insegna della sobrietà e dell’austerità in tempo di crisi. E’ quello che si aperto ieri a Madrid con l’inaugurazione della trentunesima edizione di Arco, la mostra mercato internazionale dell’arte contemporanea, in programma fino al 19 febbraio prossimo al parco fieristico Ifema. Un’edizione quest’anno ridotta per numero di gallerie partecipanti, 215 di 29 Paesi, che esporranno opere di oltre 3mila artisti. Un appuntamento per i collezionisti d’arte, con un’offerta delle più ampie, con opere che vanno da poche centinaia di euro agli 11 milioni di euro che è il prezzo di vendita di "Study for human body", di Francis Bacon, proposta nella galleria Malborough. La figura di Antoni Tapies, il pittore e scultore catalano recentemente scomparso all’età di 88 anni, sarà protagonista di questa edizione. Opere del "maestro della materia", sono esposte da diverse gallerie che partecipano al salone e – informano fonti dell’organizzazione – verrà presentato un video realizzato in collaborazione con la televisione nazionale Rtve. Un’intera sezione è dedicata al Paese ospite d’onore, i Paesi Bassi, realizzata in collaborazione col Mondriaan Fund e l’ambasciata dei Paesi Bassi in Spagna, che offre una panoramica delle istituzioni artistiche del nord d’Europa, selezionata da Latitudes. La sezione "The dutch assembly" ospiterà una trentina di colloqui sull’arte contemporanea, letture, presentazioni di artisti e di libri, performance e proiezioni all’interno di una superstruttura, una spirale realizzata per l’occasione dall’artista Jasper Niens e dallo stilista Thijs Ewalts.