Napoli, il Madre cambia direttore. Cicelyn non ci sta

Il museo Madre di Napoli si appresta a cambiare direttore. Eduardo Cicelyn, che del museo di arte contemporanea Donnaregina di Napoli è stato il fondatore, sarà presto sostituito dal vincitore di un concorso al quale poi il governatore della Campania Stefano Caldoro affiderà formalmente l’incarico. Forse però è meglio dire che Cicelyn sarà sostituito, perché il fatto che ciò avvenga presto è tutto da verificare. Infatti al direttore il Consiglio di amministrazione non ha inviato una lettera di licenziamento in tronco per giusta causa ma un preavviso di risoluzione del rapporto di lavoro. E considerando che il preavviso di cui Cicelyn ha diritto per contratto è di dieci mesi, nulla esclude che rimanga nel suo ufficio fino a data da destinarsi, trovandosi nella singolare posizione di dover programmare l’attività del 2012, pur sapendo di non godere della fiducia dell’"azionista di riferimento", cioè la regione Campania, e di quel Cda che è espressione del governo regionale. Non è la migliore delle situazioni possibili per un museo che dopo gli anni dei successi è entrato – in contemporanea con il passaggio del governo regionale dal centrosinistra di Bassolino al centrodestra – in una crisi profonda, con stipendi non pagati, dipendenti in cassa integrazione, tagli agli orari di apertura delle mostre e altre riduzioni.