Pac Milano, il movimento si riappropria dei suoi spazi

In questi mesi il Teatro Valle occupato è diventato un laboratorio artistico e politico – uno spazio pubblico in cui si sperimentano nuove forme per un agire condiviso e in cui si pratica la democrazia diretta dei beni comuni. I beni comuni non sono un concetto astratto: emergono quando una collettività, a cui sono stati sottratti, lotta per riappropriarsene. In quest’ottica il 3 dicembre i lavoratori e le lavoratrici dell’arte "si occupano" del Pac di Milano, ridefinito Padiglione d’arte comune, portando all’interno di uno spazio pubblico un’assemblea cittadina per discutere di arte e cultura come bene comune e per cominciare la sua trasformazione in un inedito laboratorio di politica e linguaggi artistici a porte aperte. Il Pac fu espressamente progettato per l’arte moderna e contemporanea, e pensato come un’agile struttura espositiva e luogo sensibile dove accogliere esperienze artistiche nuove ed eterogenee. Dunque oggi hanno scelto il Pac, di proprietà del comune di Milano, come miglior spazio dove lanciare un’assemblea cittadina partecipata per discutere della  posizione in quanto lavoratori e lavoratrici della conoscenza e per costituire un nuovo modo di sostenere e condividere la produzione artistica. I cittadini e i lavoratori dell’arte considerano il Pac come uno spazio vivo, nel rispetto di ciò che in questo momento vi è programmato, e si sentono legittimati ad entrare al di fuori di ogni logica di delega, per prendersene cura direttamente. Per informazioni e adesioni: 3491785601; [email protected]; www.lavoratoridellarte.undo.net; www.facebook.com/lavoratoridellarte; twitter.com/#!/LavoratoriArte.