Sassari, ultimi giorni per il padiglione Sardegna

L’apertura lo scorso 10 giugno al Masedu di via Pascoli della 54esima esposizione della Biennale d’arte di Venezia, padiglione Sardegna, aveva già fatto capire che sarebbe stato un successo. Non solo di critica, visto che era stato selezionato il meglio dell’arte contemporanea isolana, ma anche di pubblico. Chi volesse visitare le sale del rinnovato – e restituito a Sassari – museo del quartiere di Monte Rosello deve sbrigarsi: ha tempo fino al 27 novembre, mentre il 25 sarà l’ultimo giorno per i tour guidati riservati alle scuole. L’accademia di Belle arti di Sassari per volontà della Regione Sardegna è stata il cuore pulsante dell’organizzazione della grande esposizione promossa in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia. La giuria tecnica, presieduta da Vittorio Sgarbi e composta dal direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia, dalla direttrice del Man di Nuoro Cristiana Collu, da Giovanni Follesa, consulente dell’assessorato regionale alla Cultura, e da Ada Lai, consulente dell’Assessorato regionale al Turismo, ha selezionato le opere con risultati sorprendenti. Lo stesso Vittorio Sgarbi, curatore del padiglione Italia e presente all’inaugurazione dell’esposizione sassarese, aveva espresso grande apprezzamento per l’organizzazione della mostra: «La qualità delle opere esposte non può che suscitare soddisfazione in coloro che vedranno il padiglione Sardegna e lo confronteranno con i padiglioni delle diverse nazioni presenti a Venezia. Non siamo in una provincia ma al centro della Biennale d’arte».