Susanna Tamaro torna in libreria con una raccolta di saggi brevi – alcuni inediti, alcuni pubblicati sulla stampa nazionale nel corso degli ultimi anni – attuali, lucidi, profetici. E che oggi più che mai appaiono densi e significativi. Partendo da episodi spesso personali, familiari, stralci di vita quotidiana la Tamaro traccia un’analisi lucida e sentita del nostro Paese e con serena passione scrive senza tabù di vita e di morte, di etica e bioetica, di mass-media e di potere dei media, di gogna mediatica e di scandali sessuali, di istruzione, di Chiesa, di amore. L’isola che c’è. Il nostro tempo, l’Italia, i nostri figli è il titolo del nuovo libro della scrittrice, da ieri in libreria pubblicato dalla Lindau. Si tratta di «riflessioni raccolte che nascono dal desiderio di mettere a fuoco, in questi tempi così ricchi di capovolgimenti e novità, una sorta di discernimento. Che cosa è per l’uomo e che cosa è contro l’uomo. Perché da questo discernimento dipenderà in gran parte la qualità del mondo che andremo a costruire. La posta in gioco, infatti, è l’idea stessa di natura umana». Scrive l’autrice.


