Londra, si è chiusa la nona edizione di "Frieze"

Si è chiusa domenica a Londra la nona edizione di Frieze Art Fair, il weekend dedicato all’arte contemporanea. Centosettantatre gallerie, in rappresentanza di trentatré paesi, hanno preso parte alla fiera con oltre mille opere degli artisti più innovativi al mondo. Le sezioni della rassegna – Diverse le sezioni in cui si è organizzata la manifestazione, a partire da "Frame", dedicata alle giovani gallerie, attive da solo sei anni, e da "Frieze projects", curata da Sarah McCrory, che quest’anno ha coinvolto in progetti ideati appositamente per l’evento Bik Van der Pol, Pierre Huyghe, Oliver Laric, LuckyPDF, Peles Empire, Laure Prouvost, Cara Tolmie e Christian Jankowski, l’artista berlinese che ha presentato, insieme a CNR e Riva, un prototipo di imbarcazione da diporto in acciaio e alluminio disegnato da Officina Italiana Design. E, ancora, "Frieze film", un programma di proiezioni di film commissionati ad artisti in occasione delle fiera, e "Frieze talks" sezione dedicata a letture, dibattiti e discussioni. Premio Emdash – Lo "Sculpure park", a pochi passi dall’ingresso della fiera e gratuito, ha offerto l’opportunità al grande pubblico di vedere un gruppo importante di lavori, con opere di alcuni dei più acclamati scultori a livello internazionale, come Thomas Houseago, Claudia Fontes, Tom Friedman e Kiki Smith. Ad aggiudicarsi quest’anno il Premio Emdash l’artista Anahita Razmi di Stoccarda, che ha presentato una video installazione che richiamava l’attenzione sullo skyline di Teheran, recentemente utilizzato dai manifestanti dopo le elezioni presidenziali iraniane. Per l’opera l’artista si è ispirata alla coreografia di Trisha Brown "Roof piece", del 1971, ambientata sui tetti di New York. Info: wwww.frieze.com.