Mostri sacri dell'arte povera all'incanto a Londra

La più grande collezione di opere dell’arte povera mai arrivata finora sul mercato internazionale andrà all’asta da Sotheby’s a Londra giovedì 13 ottobre. La raccolta include opere di Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Piero Manzoni, Alighiero Boetti e Michelangelo Pistoletto, ed ha una stima pre-asta di oltre i 7 milioni di sterline. Raccogliendo diverse tipologie di dipinti e sculture eseguite nell’arco di più di ottant’anni, "Italian identity", questo il nome del catalogo dell’asta, rappresenta un unico compendio di temi e di concetti innovativi che hanno influenzato il clima artistico italiano nei diversi decenni, in particolar modo nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Opere d’inizio secolo realizzate da artisti quali, Giorgio De Chirico, Giorgio Morandi e Marino Marini, precedono e influenzano la produzione di artisti-icona del dopoguerra, Alberto Burri, Piero Manzoni ed Enrico Castellani. Tra i lotti offerti spicca Combustione legno, la prima opera – di una serie di circa 60, realizzate nel 1957 in legno bruciato, di grandi dimensioni – creata da Alberto Burri (1915-1995). Combustione è considerata l’esempio formale più riuscito di questa serie ed è stimata dalle 800mila alle 1.200.000 sterline (euro 920mila – 1.380.000).