Vaticano, riapre il museo gregoriano egizio

Dopo un mese di accurato restyling, riaprirà al pubblico lunedì 3 ottobre il Museo Gregoriano Egizio di città del Vaticano. Pur mantenendo il precedente criterio espositivo delle sue nove sale, che si deve all’ultimo totale riallestimento dell’allora curatore Jean-Claude Grenier nel 1989, si è voluta creare un’atmosfera nuova che permettesse una diversa percezione degli oggetti esposti. I visitatori si troveranno dunque in un ambiente solo apparentemente stravolto, avvolti però in un’atmosfera rarefatta, modulata da un’illuminazione artificiale, diretta sulle opere, e da una naturale filtrata da grandi tende scure; il tessuto tecnico e sofisticato garantisce un controllato passaggio della luce e del calore, nel rispetto dei parametri della conservazione delle opere esposte. L’attento lavoro di restyling del museo ha voluto rispettare e valorizzare quello che resta dell’originario allestimento ottocentesco, inaugurato nel 1839 sotto il pontificato di Gregorio XVI e curato dall’egittologo padre barnabita Luigi Ungarelli, coadiuvato dallo scultore Giuseppe De Fabris per quanto riguarda l’invenzione decorativa del museo. Info: mv.vatican.va/2_IT/pages/MEZ/MEZ_Main.html.