Torino: Gam, Artissima e Rivoli verso l'accorpamento

La parola d’ordine è «accorpamento e taglio degli sprechi». Quanto anticipato ieri dalla stampa torinese, ovvero un’unica fondazione per l’arte contemporanea che riunisca Gam, Artissima e Museo di Rivoli, è stato confermato ieri dal primo maxi vertice istituzionale che si è tenuto fra Cota, Fassino, Saitta e i relativi assessori alla Cultura. Ma c’è di più. Non solo la soluzione messa a punto da Coppola verrà "fotocopiata" per altre realtà culturali – «si ragionerà per grandi filoni» ha spiegato il sindaco Fassino – ma la cabina di regia sui conti in rosso della cultura si è trasformata in un appuntamento fisso: un incontro settimanale per scongiurare la crisi di tutti i settori. Il bilancio della cultura, però, dovrà quadrare nel giro di due, tre giorni al massimo, ed è per questo che gli assessori di Regione, Comune e Provincia continueranno a vedersi anche oggi e domani: incontri ravvicinati sulle realtà concrete, per capire dove e come sforbiciare. L’importante comunque, sia secondo Cota sia secondo Fassino è che sia stato inventato un modello: in nome di una ritrovata governance, laddove è possibile – qualora insomma non si tratti di fusioni a freddo – sfoltire sia le poltrone, sia il rigoglioso albero degli enti e dei sottoenti. Sforbiciare e risparmiare.