Firenze, Le stanze dei tesori a palazzo Medici Riccardi

Dovendo convivere con Uffizi e Accademia, a Firenze sono considerati musei minori anche il Bardini, lo Stibbert, lo Horne e tanti altri, benché stracolmi di capolavori. Nascono però tutti da un’identica passione per il collezionismo: prima i Medici e i Lorena poi un pugno di antiquari avventurosi e di facoltosi anglosassoni, che nei decenni postunitari a cavallo tra Ottocento e Novecento scelsero di vivere a Firenze. Alcuni per banale senso degli affari, i più, o i migliori, per pura ammirazione, mossi dall’ideale di bellezza rappresentato dalle ricchezze artistiche della città. Fu un’epoca d’oro, di business milionari, estetismi travolgenti e nostalgie per un passato idealizzato, che contribuì a radicare in Europa e oltre Atlantico i miti del Rinascimento, della stessa Firenze e della secolare tradizione di qualità dell’artigianato artistico locale. Miti che tanto significano ancora oggi per il prestigio culturale e l’economia della Toscana e dell’Italia. Quasi obbligato, dunque, l’omaggio a quegli anni ideato dal progetto Piccoli grandi musei con l’iniziativa Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenzem – dal 3 ottobre al 15 aprile 2012 – sintesi a palazzo Medici Riccardi di un percorso espositivo che si snoda tra i vari musei figli di quelle raccolte: Bardini, Horne, palazzo Davanzati nel centro storico, la fondazione Romano in Oltrarno (piazza S. Spirito), lo Stibbert nel quartiere di Rifredi e il museo sacro Bandini a Fiesole. Info: www.palazzo-medici.it.