Rimini, nuova linfa alla cultura con Massimo Pulini

Stop agli eventi indiscriminati nei palazzi del Podestà e dell’Arengo, dove creare una galleria d’arte moderna e contemporanea con il logo comunale "Far" (fabbrica arte Rimini). Poi la selezione delle iniziative che verranno spostate nei piani superiori, il riutilizzo di immobili e capannoni comunali dismessi per gruppi teatrali, una revisione del personale interno al Museo della Città (attualmente inadeguato), dove far tornare pure il Museo degli Sguardi da Covignano, qualche soldo in più alla voce di bilancio "spazi espositivi" che al momento non arriva nemmeno a duemila euro. Con una chicca finale: uno spettacolo canoro a ottobre nel teatro Galli, per mostrarlo ai cittadini prima del via vero e proprio ai lavori. Queste le principali linee programmatiche dell’assessore-pittore Massimo Pulini, presentate in commissione consiliare, e che hanno accolto giudizi positivi anche dalle minoranze.