«Il Macro diventerà un centro di cultura capace di valorizzare le energie locali. Ma sarà pronto ad aprirsi al mondo dando rilievo alle nostre identità specifiche». Così Bartolomeo Pietromarchi, il nuovo direttore del Macro, il museo d’arte contemporanea di Roma presentato oggi nella sede di via Nizza dall’assessore alle politiche culturali e Centro Storico di Roma Dino Gasperini. «Il Macro – ha spiegato – dovrà diventare il connettore tra gallerie e fondazioni valorizzando le realtà presenti sul nostro territorio. Dovremo essere in grado di dialogare con le altre istituzioni. Con il Maxxi sarà possibile avviare un dialogo molto stretto nel rispetto delle diverse posizioni».


