Parigi, lo scrittore Weyergans eletto ''immortale''

È finita la "maledizione dello scranno vuoto" che da otto anni aleggiava sull’Academie française, il tempio degli immortali di Francia. Lo scrittore franco-belga François Weyergans, 70 anni, ha fatto oggi il suo ingresso solenne sotto la cupola di Parigi, dove ha occupato il seggio numero 32 su 40, rimasto di fatto vuoto dal 2003 perché considerato "maledetto". Weyergans, Premio Goncourt con il romanzo Tre giorni da mia madre, tradotto in dieci lingue, ha indossato la marsina verde, l’abito di ordinanza degli accademici, e ha pronunciato una doppia orazione in ricordo dei suoi due illustri predecessori sullo scranno 32: lo storico dell’arte Maurice Rheims, morto nel 2003, e dello scrittore Alain Robbe-Grillet, padre del "nouveau roman", scomparso nel 2008. Pur eletto immortale nel marzo del 2004, Robbe-Grillet non ha mai seduto nel prestigioso consesso dell’Academie Française, per "costumophobie", ovvero non voleva essere costretto ad indossare l’abito verde degli accademici. E Robbe-Grillet non ha avuto così neppure il tempo di scrivere il discorso d’omaggio al suo predecessore Maurice Rheims.