Non è la prima volta che il presidente del Consiglio italiano è fonte di ispirazione artistica. In passato, al Museo d’arte contemporanea di Zurigo, era stata esposta un’opera dal titolo Mani Pulite, consistente in una saponetta che l’artista Gianni Motti, in una intervista al settimanale Weltwoche, sosteneva di avere ottenuto impastando la massa di grasso prelevata a Silvio Berlusconi durante un intervento di liposuzione, in una clinica svizzera. Ora è il turno di una retrospettiva del videoartista olandese Aernout Mik, che comprende un insieme di installazioni e proiezioni realizzate nel corso degli ultimi dieci anni, attualmente in corso a Parigi, al museo Jeu de Paume. Della mostra fa parte anche un nuovo lavoro, commissionato congiuntamente, per l’occasione, dallo Stedelijk Museum di Amsterdam, dallo Jeu de Paume di Parigi e dal Museum Folkwang di Essen.


