Su 104 opere in esposizione al Madre di Napoli, 86 vengono reclamate dai rispettivi autori o proprietari. Artisti come Tatafiore, Kounellis, Kapoor, Koons, Baselitz, Paolini rivogliono indietro i loro lavori. Collezionisti pubblici o privati reclamano le loro proprietà: opere firmate Pistoletto, Fontana, Merz, Schifano, Lichtenstein, Rauschenberg, Warhol, Johns. Rivogliono tutto indietro perché, dice Kounellis, «importanti cambiamenti rischiano di condizionare la linea espositiva del Madre».


