Il museo Madre perde il Cda

Il museo Madre di Napoli perde il suo Cda. Decisione irremovibile da parte del consiglio della fondazione Donnaregina a capo di uno dei più importanti musei d’arte contemporanea d’Italia, piegato da mesi dalla minaccia della chiusura per carenza di fondi. Per senso di responsabilità e in coerenza con la dignità del ruolo finora ricoperto il presidente Oberdan Forlenza, il vicepresidente Achille Bonito Oliva e il consigliere Enrico Santangelo hanno restituito le cariche nelle mani del presidente Caldoro. Il Cda resta in carica per l’ordinaria amministrazione, in attesa della nomina dei successori, che auspica, nell’interesse della fondazione, avvenga al più presto. Nel rassegnare le dimissioni il Cda non ha fatto mancare l’atto di approvazione del bilancio consuntivo del 2010, dal quale si evince che il disavanzo purtroppo riscontrato deriva da sospensioni e revoche di fondi che la regione Campania ha ritenuto di dover rendere note alla Fondazione solo negli ultimi giorni di dicembre. Ma si può comunque constatare con soddisfazione che, nonostante innumerevoli difficoltà politiche e finanziarie, l’anno appena concluso ha consegnato alla città un museo di oltre 76mila visitatori, capace di generare risorse significative nonostante un taglio di budget del 50% rispetto al 2009. (C. M.)

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