Muccino: «Cinema italiano, inutile spararsi addosso»

La disputa seguita al verdetto della giuria della Mostra del cinema di Venezia – che ha escluso dalla premiazione i lavori italiani – è «sconfortante, mortificante e non produttiva». Il regista Gabriele Muccino intervistato da Rosalinda Cappello su Ffwebmagazine, il periodico online della fondazione Farefuturo, presieduta da Gianfranco Fini, invita a finirla con «questo parlarsi addosso». “Il parlar male, il guardarsi in cagnesco – afferma – l’ho provato sulla mia pelle per molti anni, da quando ho iniziato a fare film di successo. Rispetto il giudizio di Salvatores, però, sono molto avvilito per come ci si continui a tirare pietrate, piuttosto che rivolgere lo sguardo fuori dai nostri confini per capire dov’è arrivato il cinema oggi e ciò che possiamo fare per migliorare il nostro».