Premio Furla 09, l'opera vincitrice

Negli spazi della Fondazione Querini Stampalia di Venezia è stata presentata l’opera con cui Alberto Tadiello si è aggiudicato il Premio Furla 2009. Intitolata ”Shift”, ha una struttura appoggiata a terra composta da un amplificatore e una coppia di casse audio, connessi ad una serie di trasformatori che alimentano circuiti in grado di convertire le variazioni di una frequenza elettrica nelle corrispettive frequenze audio. L’intero sistema, alimentato da una normale presa, dipende dall’impianto al quale è collegato, trasformando in tempo reale la corrente in suono. L’altissima frequenza del flusso elettrico crea un fischio estremamente penetrante ed acuto che taglia e fora lo spazio. Una volta acceso e collegato, il suono vive di un proprio andamento, libero, non controllabile e dettato da una serie di variazioni che testimoniano lo svolgimento di un flusso e l’attività di un impianto, di una rete a cui quotidianamente ci si connette.
Così Alberto Tadiello descrive la propria opera: «Penso a questo lavoro come ad un organismo che racconta di certe debolezze, stanchezze e cedimenti, lo immagino come una muffa che si dilata e restringe a seconda dei valori di temperatura e umidità di un ambiente o come un parassita che vive in rapporto di simbiosi con un corpo, attaccandosi e vivendo con esso». L’opera sarà fruibile al pubblico fino al 5 luglio.
Dal 6 giugno al 5 luglio, Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia

(s.b.)

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