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Perso nel bosco

”Un territorio selvaggio contraddistinto da alberi neri e rami contorti, dal quale è impossibile districarsi. Di fatto, un ambiente in grado di smascherare chiunque ci si addentri. Ma è anche il disordine mentale del protagonista che lo attraversa, tormentato dal passato, dalle paure e dai sensi di colpa”. Così Dario Panzeri descrive il bosco che fa da sfondo, esclusivo, al suo racconto a fumetti dallo stile graffiante e nevrotico. Autore del blog di illustrazioni ilregnodeimostri.com, Panzeri firma la sua prima opera di questa lunghezza (128 pagine), disponibile nelle fumetterie e librerie, forte del connubio tra Eris edizioni e Progetto Stigma. Lavoro travagliato, Perso nel bosco (bianco e nero, cartonato, 19 euro) è un graphic novel cupo e straziante (”quegli alberi neri e rami contorti di cui parlavo sono creature viventi che sputano in faccia la verità e, al contempo, sono le macerie di ciò che un tempo era sicuro e rassicurante”) che narra una storia intrisa di ombre ed emana un’aura disturbante di mistero.

Feroce rappresentazione del dolore umano, Perso nel bosco – terza opera sorta dalla collaborazione intrapresa nel 2018 tra le due realtà indipendenti – ”nasce da una sceneggiatura per una storia di Batman che non si è mai sviluppata. Oltre dieci anni fa con Elio Scintu decidemmo di lavorare a un fumetto sull’uomo pipistrello per farlo apparire come un povero diavolo”. Qui la faccenda si fa interessante. ”Anziché seguire la sceneggiatura di Elio – riprende Panzeri – mi sono limitato a realizzare alcune vignette di prova nelle quali si vede il protagonista aggirarsi smarrito tra gli alberi di un fitto bosco e, inconsapevolmente, ho generato in quelle illustrazioni un contrasto suggestivo. In parallelo e senza accordarci, Elio ha scritto dei nuovi testi con profonde riflessioni sul personaggio in rapporto alla natura estrema e i suoi dialoghi si sono amalgamati bene con le atmosfere da me disegnate. Da qui, abbiamo pubblicato online la nostra breve storia illustrata: Lost in the woods, ovvero Perso nel bosco”. Oggi, avviene il ”salto” con la pubblicazione di un vero e proprio volume che ha un imponente lavoro alle spalle (”ho accumulato un’enorme quantità di materiale fatto di schizzi, storyboard, illustrazioni e tavole, che poi ho selezionato in modo rigoroso”) che vede un uomo coperto da una maschera, con indosso un mantello nero imbevuto di pece, aggirarsi all’interno di un bosco. La figura, che solo in apparenza rimanda a quel Batman (”più che ricordare il personaggio ideato da Bob Kane e Bill Finger, il mio protagonista vorrebbe essere il personaggio ipotetico che può aver ispirato lo stesso Batman: metafora ma anche specchio verosimile del possibile”), si muove furtivo – al pari di una bestia selvatica che sbatte le ali contro le grate di una gabbia – cercando di liberarsi da quell’impassibile groviglio che lo blocca. Ma ogni arbusto lo imprigiona e ad ogni movimento animalesco si sporca di tinte scure, fra gesti e parole sgangherate. Il subconscio affiora fra i ricordi e l’uomo esecra dalle verità del suo passato. Una presa di coscienza poco incline all’indulgenza e, allo stesso tempo, un fardello troppo doloroso da sopportare. In un avvicendarsi di immagini frammentate e confuse, come è la sua mente. Non si vive solo di supereroi.

Info: www.erisedizioni.org

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