Ultimora

Elena Mazzi vince la XVII edizione del Premio Ermanno Casoli

La XVII edizione del premio Ermanno Casoli va a Elena Mazzi, Reggio Emilia classe 1984, già finalista del Talent Prize 2016. L’artista realizzerà il progetto Mass age, message, mess age (Elica 2018), parte di un work in progress iniziato dall’artista nel 2015, per mettere in luce le dinamiche sottese alle strategie di comunicazione.  L’obiettivo è quello di analizzare le modalità attraverso cui la comunicazione tra individui di una stessa comunità cambia quando interrotta da possibili distorsioni e/o problematiche. In questo senso, la scelta del gioco del telefono senza fili risulta emblematica, poiché perfettamente capace di rendere visibile tale processo e analizzarlo. Il premio Ermanno Casoli consente a un artista di realizzare un’opera d’arte destinata a un’azienda, con la partecipazione attiva delle persone che vi lavorano. Il progetto, infatti, prevede un workshop che si terrà a Fabriano, in Elica, azienda leader mondiale nella produzione di cappe ad uso domestico, il 28 e il 29 giugno 2018, nell’ambito di E-STRAORDINARIO, il programma ideato dalla Fondazione Ermanno Casoli (FEC) che da anni porta l’arte contemporanea nel mondo dell’impresa. Coerentemente con gli obiettivi della propria ricerca Elena Mazzi, coadiuvata da Diego Agostini, della società di consulenza Commitment, trainer specializzato in formazione aziendale, venerdì 29 giugno inviterà 20 dipendenti di Elica a lavorare sull’individuazione di parole tratte dal linguaggio manageriale di uso quotidiano, al fine di creare un glossario da utilizzare per il gioco del telefono senza fili. Il workshop, riservato ai dipendenti di Elica, sarà preceduto da un talk, aperto al pubblico, che si terrà giovedì 28 giugno dalle ore 17.00 alle ore 18.30 a Fabriano, presso la sede di Elica in via Ermanno Casoli, 2, sala Auditorium.

Commenti