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L’installazione di Carlo D’Orta per Amref esposta al Maxxi

Carlo D'Orta

Dal 13 al 18 ottobre il Maxxi ha ospitato la mostra Dove nessun altro arriva. Amref, un volo lungo 60 anni, un racconto dei 60 anni di attività di Amref in favore dell’Africa. L’organizzazione ogni anno aiuta con i suoi progetti oltre 10 milioni di persone nelle comunità più remote dell’Africa e riesce a farlo grazie alle donazioni di molte persone che partecipano con grande senso di responsabilità e altruismo alle problematiche a cui Amref tenta di dare una risposta.

Tra le opere in mostra ha certamente colpito l’installazione dell’artista, nonché donor dell’associazione, Carlo D’Orta dal titolo Costruiamo insieme un’Africa migliore (Siamo tutti Carte dello stesso Castello). Le sue fotografie questa volta sono immagini della baraccopoli di Dagoretti, in Kenya, alla periferia di Nairobi, affiancate a quelle del centro Children in Need, che Amref ha realizzato per dare supporto, speranza e stimolo ai ragazzi di strada, che in quei territori mancano di molti punti di riferimento e vivono nell’indigenza assoluta, rischiando, quindi, di perdersi e sprecare la loro esistenza. Tutte queste immagini nell’opera, sono disposte a formare un castello di carte, in cui l’equilibrio e l’armonia generale è dato dalla loro corretta disposizione. Il messaggio è un invito alla cooperazione e alla partecipazione: il ”castello”, ossia il mondo, resta in piedi se ognuno partecipa ai problemi di interesse collettivo, assumendo un ruolo, con responsabilità, impegno e interessamento.

L’opera è stata in mostra dal 13 al 18 ottobre al Maxxi, insieme ai tanti lavori realizzati per dare risalto e prestigio alla missione di Amref. In occasione della serata d’apertura, Amref ha lanciato anche il suo Archivio Storico Audio-visivo, riconosciuto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio come patrimonio di «interesse storico particolarmente importante».

 

 

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