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Carta bianca a Camille Henrot per il suo nuovo progetto al Palais de Tokyo

Quest’autunno, il Palais de Tokyo lascia carta bianca a Camille Henrot per la mostra intitolata Days and Dogs. Si tratta della terza edizione di un ciclo di mostre nel museo parigino che vedono diversi artisti appropriarsi e gestire liberamente lo spazio a disposizione, come Philippe Parreno (2013) e Tino Sehgal (2016). L’artista, premiata alla 55esima Biennale di Venezia, esplora nel suo progetto i modi in cui la settimana struttura il nostro rapporto al tempo, di cui un primo appuntamento, “Monday”, era stato portato in mostra nel 2016 alla Fondazione Memmo. La mostra si svolge in sette grandi parti tematiche, ognuna di esse consacrata a un giorno della settimana. Attraverso questa banale suddivisione, Henrot osserva le dipendenze, le frustrazioni, le invidie che ritmano la nostra vita, sia da un punto di vista intimo, attraverso le nostre relazioni affettive et sessuali, che da un punto di vista collettivo, studiando i nostri rapporti sociali, ideologici, culturali. Per questo, l’artista si serve di diversi media (scultura, disegni, video, installazioni …) e dialoga con vari artisti (David Horvitz, Maria Loboda, Nancy Lupo, Samara Scott e Avery Singer). La mostra include alcune opere già presentate in altre mostre personali come alla Fondazione Memmo a Roma (2016) o alla Kunsthalle Wien (2017), ma anche alla 9esima Biennale di Berlino.

Fino al 7 gennaio, info: www.palaisdetokyo.com/fr/evenement/carte-blanche-camille-henrot 

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