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Eike Schmidt lascia la direzione degli Uffizi per il Kunsthistorisches Museum

Eike Schmidt il direttore degli Uffizi in carica dal novembre 2015 ha annunciato che a chiusura del mandato, fine 2019, andrà a dirigere il museo viennese Kunsthistorisches Museum. Schmidt fa parte dei nuovi direttori della riforma Franceschini che ha suscitato molte polemiche per aver aperto posti dirigenziali di grandi musei italiani a personalità straniere. La notizia del suo trasferimento in Austria non è stata accolta benissimo da tutti. Stefano Boeri per esempio scrive su facebook: ”Leggetelo come volete, ma è un brutto segnale. Per il profilo di Eike Schmidt: non si lascia un Museo come gli Uffizi (neppure per un’istituzione come il Kunsthistorisches Museum) dopo meno di due anni di Direzione. E per il profilo internazionale della prima delle nostre istituzioni museali, usata come un trampolino. Come membro del Comitato Scientifico delle Gallerie degli Uffizi, e nonostante le molte critiche rivolte alla direzione di Schmidt, credo di poter esprimere, a nome di tanti, una grande amarezza”.

Vittorio Sgarbi anche se con qualche remora esprime invece solidarietà per la scelta del direttore come scrive in un intervento sul Quotidiano.net. Cosa abbiamo spinto Schmidt a prendere questa decisione non è chiaro e rimane nel campo delle ipotesi. Certo la sua vita agli Uffizi non è stata una passeggiata e dopo la multa di 295 euro c’è stata la lettera aperta contro di lui da parte di storici dell’arte e restauratori del museo e questo solo per citare le ultime vicende senza parlare del ricorso del Tar contro le nomine dei nuovi direttori dei musei. In ogni caso poco dopo la dichiarazione il direttore risponde a qualche domanda sul Corriere e fa un po’ il punto della situazione.

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