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Giuseppe De Mattia da Materia con Dispositivi per non vedere bene Roma

Giuseppe De Mattia prova a raccontare Roma con il suo lavoro. Il 14 settembre presenta alla galleria Matèria l’evoluzione del progetto Dispositivi per non vedere bene Roma. Un’opera sperimentale che pone, come sempre nei suoi lavori, l’accento sull’importanza e la funzione dei materiali mettendo in primo piano la collaborazione come strumento fondamentale per la ricerca e la produzione delle opere.  Un progetto avviato nel 2014 e portato avanti grazie all’appoggio speciale della curatrice Chiara Argentino, del critico Luca Panaro, degli artisti Fabio Barile, Stefano Canto e Luca Coclite e del gallerista Niccolò Fano. Il punto focale è Roma, capitale d’Italia o per i romani veraci caput mundi. Una realtà che sopravvive grazie alla sua bellezza e alla sua storia millenaria ma allo stesso tempo, per chi la vive tutti i giorni, una città faticosa e caotica dove tutto questo viene offuscato dalla monotonia e dallo stress. ”Questa è la città scelta dall’artista come emblema dell’inabilità di vedere con chiarezza e lucidità ciò che abbiamo davanti; una realtà sorretta e mitizzata dalla sua bellezza e rilevanza millenaria, in contrasto perenne con la precarietà contemporanea. È l’impossibilità di essere messa a fuoco che rende Roma l’apoteosi del paradosso che incarna il Dispositivo per non vedere bene; la cui funzione ultima è quella di mettere in discussione il ruolo controverso del mezzo fotografico come strumento storicamente eletto per la documentazione della realtà”. Fino al 17 novembre, info: www.materiagallery.com

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