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Artiste italiane in Spagna per riflettere quando un’idea diventa realtà

Essenziale, certe volte sogno, è un progetto ideato e curato da Roberta Melasecca presentato con la mostra Il gioco delle forme nello Espacio B | Buenavista a Madrid, esposizione che vede protagoniste le artiste Arianna Bonamore, Primarosa Cesarini Sforza, Lea Contestabile e Pamela Ferri. Il progetto vuole coinvolgere artisti, critici, letterati, scrittori, operatori nei settori della cultura, della scienza, arrivando fino a cuochi, teatranti e cineasti, per riflettere sul momento in cui l’idea diventa realtà con una propensione a una libertà creativa che mette in contatto gli uni con gli altri, agendo sul momento in cui ci si misura con l’altro da sé.

“La mente – dice Melasecca – è continuamente immersa in un mondo parallelo dove il pensiero è complesso, anche contraddittorio, ma allo stesso tempo indispensabile, necessario. Spinge a vivere in una dimensione sospesa, dove le idee sono travolgenti. Ma nel momento in cui si ha il coraggio di seguire le visioni, esse si trasformano in reali. Il mondo del pensiero – continua –  è per me inevitabile, essenziale e mantiene sempre il carattere e la dimensione del sogno. Se l’idea è potente e creatrice si trasforma subito in opera. Voglio indagare – conclude – quel luogo di confine dove lo spazio mentale, interiore, delle idee, entra in relazione con l’esterno e con l’altro: il tempo in cui l’idea diventa, prende corpo, risulta visibile e si confronta con la realtà fisica, con il quotidiano e con le nuove frontiere tecnologiche. E tutto ciò si può vivere solo attraverso l’imprevedibile.”

Con la volontà di raggiungere una bellezza che non è univoca, Melasecca commenta: «La bellezza non è per me una qualità assoluta: presenta sfaccettature diverse e comprende al suo interno tante categorie, anche opposte». La curatrice poi svela i contenuti delle opere delle artiste in mostra a Madrid: «Il lavoro di Arianna Bonamore prende vita da una matrice casuale delineata geometricamente che ne svela immagini nascoste: l’occhio si perde, fissato lo sguardo in un cielo di primavera. Primarosa Cesarini Sforza ci fa immergere in un’atmosfera ludica e onirica: le sue opere rappresentano il tentativo di portare armonia là dove regna il caos. Con Lea Contestabile iniziamo un viaggio alla ricerca della nostra identità: foto, ricordi, piccoli oggetti mai dimenticati che rannodano distanze, fratture, differenze. Con Pamela Ferri siamo nell’infinito, nella MetaMaterMagic, dove Il Tempo è pieno di Forma e lo spazio lo plasma: dal Micro al Macro il cambio di piano o dimensione non ha importanza».

La mostra è un progetto che si avvale della collaborazione di Ignorarte, di Superficial_culture based creative studio, di Interno 14, con la mediapartnership di Ignorarte e, in questo appuntamento a Madrid, con la collaborazione di Espacio B. A marzo 2017 ci sarà il prossimo appuntamento a Interno 14 in Roma.

Fino al 22 novembre; Espacio B Buenavista 39, Madrid; info: espacio-b.blogspot.it

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