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Giovanni Leto in mostra nella galleria Adalberto Catanzaro

Racconti di carte, questo è il nome della personale di Giovanni Leto curata da curata da Ezio Pagano, con testo critico in catalogo di Valentino Catricalà e ospitata dal 13 febbraio al 25 marzo la Galleria Adalberto Catanzaro artecontemporanea di Bagheria. Da sempre interessato ai materiali, l’artista,  dagli anni Ottanta ha cominciato a sperimentare l’utilizzo della carta nei suoi lavori. La personale, che si presenta come una retrospettiva, si sofferma soprattutto sull’uso che Leto ha fatto dei giornali, indagandone lo spessore e trasformandolo in materia pitto scultorea. ”Oltre il quadro, la scultura, l’istallazione; oltre l’utilizzo dei materiali, e quindi il paragone di Mimmo Rotella, Alberto Burri; oltre anche la dimensione psicologica, le opere di Leto sono determinate in primis – come scrive Catricalà – dall’attorcigliamento: dall’atto, dall’azione ripetuta dell’attorcigliamento”. Una azione che, come scrive ancora Catricalà: ”Serve a schermare, a proteggere, un reale inteso, per dirla con termini psicologici, come traumatico”. Info: www.galleriadalbertocatanzaro.com

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