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Wendy Plovmand da Matèria

Non è un caso che prenda forma all’interno della galleria romana Matèria (qui l’intervista) l’esposizione The Image that Paints this Canvas della danese Wendy Plovmand. La sua ricerca, infatti, parte proprio dalla materia, intesa come immagine fotografica, fedele riproduzione della realtà per poi discostarsene, andando a sconfinare nell’amibito dell’indagine del processo digitale. I lavori che ne derivano sono degli ibridi, in cui il gesto digitale va ad assomigliare a quello del pennello, il risultato è un dialogo tra fotografia e pittura. Così private di una loro natura d’orgine, le immagini si ispirano alla definizione lacaniana di Lamella, un organo senza corpo indistruttibile, che sopravvive nonostante sia stato privato del corpo al quale apparteneva. Anche lui, quindi, materia, che, paragonato all’immagine digitale, ne condivide le caratteristiche: apparente immortalità e infinite possibilità di combinazione. Info: www.materiagallery.com

 

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